30 Giugno 2017

Giardini di Sant’Agostino

I Giardini di Sant’Agostino si trovano nei Sassi di Matera, in uno dei luoghi più suggestivi del Sasso Barisano, in via d’Addozio, con ingresso di fianco all’omonima chiesa.

Brevi cenni di storia del contesto

Il nucleo originario risale al X-XI secolo e si sviluppa al di sotto dell'attuale struttura; è composto da una serie di locali ipogei tra cui una cripta dedicata a San Guglielmo, in cui si ritiene trovò rifugio Guglielmo da Vercelli, che collega questi ambienti con la chiesa moderna cui si accede tramite un ingresso posto a sinistra dell'altare maggiore. Ha subito profonde modifiche nel corso degli anni dovute ai lavori necessari al consolidamento della chiesa sovrastante; sulle pareti si possono ammirare degli affreschi abbastanza datati che si presentano in un cattivo stato di conservazione, al contrario ne sono visibili altri di fattura seicentesca che rappresentano la Crocifissione, la consegna della regola a Sant'Agostino, la Madonna con Bambino e, infine, vi è una raffigurazione della SS. Trinità che costituisce il dipinto artisticamente più interessante.

I lavori per la realizzazione del complesso monastico ebbero inizio nel 1591, su iniziativa dei monaci agostiniani, con la costruzione della chiesa che aveva dimensioni ridotte rispetto a quella attuale. Intorno alla seconda metà del XVII secolo, il complesso fu terminato: presentava una struttura di tipo conventuale, ad impianto quadrangolare con un chiostro centrale. Restaurato dopo le distruzioni causate dal violento terremoto del 1734 divenne sede del Capitolo Generale dell'Ordine degli Agostiniani, la chiesa annessa fu consacrata e aperta al culto nel 1750 da Mons. Antonio Antinori. Della struttura originaria si può osservare il campanile quadrangolare e un affresco raffigurante la Madonna delle Grazie, datato 1595, esposto all'interno della chiesa.

Dal XIX secolo in poi, in seguito alle leggi eversive napoleoniche e al processo di Unità Nazionale, l'antico convento dei Padri Agostiniani, collocato sulla sinistra della chiesa, ha subito sorti alterne assumendo funzioni diverse da quelle religiose fino a quella attuale di sede degli uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Vi è un dipinto che raffigura la Madonna col Bambino tra San Nicola da Tolentino, San Vito, Sant'Apollonia e Santa Caterina.

Gli altari realizzati sul lato destro della navata sono tutti in tufo lavorato. Su di essi vi sono alcune tele, sul primo altare sono raffigurati differenti Santi mentre sul secondo è raffigurata un SS. Trinità circondata da figure di Beati, infine sull'ultimo altare vi è una tela che rappresenta la Madonna delle Grazie.